Le prime simulazioni confermano un incremento significativo delle retribuzioni. Ora la sfida è trasformare le risorse stanziate in benefici concreti per tutti i Carabinieri.
Il rinnovo contrattuale 2025-2027 del comparto Sicurezza e Difesa rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per il personale dell’Arma dei Carabinieri. Le simulazioni tecniche attualmente disponibili consentono infatti di delineare un quadro economico che, se confermato nelle tabelle definitive, porterà un incremento medio di circa 191 euro lordi mensili per il personale dell’Arma.
Secondo il prospetto di ripartizione delle risorse, l’aumento medio sarebbe composto da 118,88 euro di incremento stipendiale, 55,46 euro derivanti dalla rivalutazione dell’Indennità Mensile Pensionabile e dell’Importo Aggiuntivo Pensionabile.
Su base annua il beneficio economico medio raggiungerebbe i 2.469 euro lordi.
Si tratta di un risultato importante, soprattutto in un periodo caratterizzato da una forte crescita del costo della vita che negli ultimi anni ha inciso significativamente sul potere d’acquisto delle famiglie dei Carabinieri.
Le differenze rispetto al precedente contratto
Il nuovo rinnovo si inserisce nel solco del contratto 2022-2024 ma prevede una diversa distribuzione delle risorse, con un rafforzamento degli istituti che incidono stabilmente sulla retribuzione e sulla futura pensione.
L’incremento del valore del punto parametrale, base di calcolo degli stipendi del personale, produce effetti positivi sull’intero sistema retributivo e conferma la volontà di destinare la maggior parte delle risorse al trattamento economico fondamentale.
Per l’Arma dei Carabinieri il 100% delle risorse disponibili viene infatti indirizzato verso stipendi e istituti pensionabili, una scelta che garantisce benefici duraturi nel tempo e non limitati a singole voci accessorie.
Quanto potrebbe aumentare la busta paga
Pur trattandosi di valori medi che dovranno essere confermati dalle future tabelle per grado e qualifica, gli effetti potrebbero essere indicativamente i seguenti:
• Carabiniere: aumento lordo mensile tra 170 e 185 euro;
• Appuntato e Appuntato Scelto: tra 180 e 195 euro;
• Brigadiere: tra 190 e 205 euro;
• Maresciallo: tra 200 e 220 euro;
• Luogotenente: tra 210 e 230 euro.
A questi importi dovranno aggiungersi gli effetti derivanti dalla rivalutazione degli istituti accessori e le eventuali somme arretrate previste dal rinnovo contrattuale.
Il ruolo del sindacato: vigilare affinché le risorse arrivino realmente ai Carabinieri
Per il SIULCC il rinnovo contrattuale non rappresenta un punto di arrivo ma una tappa di un percorso più ampio volto alla valorizzazione professionale, economica e sociale dei Carabinieri.
Fin dalla nascita delle organizzazioni sindacali militari, il nostro sindacato ha sostenuto la necessità di rafforzare il potere d’acquisto del personale, di garantire condizioni di lavoro più eque e di ottenere un adeguato riconoscimento delle responsabilità che quotidianamente gravano sugli uomini e sulle donne dell’Arma.
L’impegno del SIULCC continuerà nelle sedi istituzionali e di confronto affinché le risorse stanziate siano utilizzate nel modo più efficace possibile, privilegiando interventi che producano benefici concreti sulle buste paga, sulle pensioni e sul benessere complessivo del personale.
Difendere i diritti significa costruire il futuro dell’Arma
Ogni risultato ottenuto in materia contrattuale, previdenziale, assistenziale e professionale nasce dalla partecipazione e dalla rappresentanza dei Carabinieri.
Un sindacato forte è tale quando riesce a raccogliere le esigenze del personale e a trasformarle in proposte concrete, portandole ai tavoli di confronto con competenza, serietà e spirito costruttivo.
Per questo il SIULCC continuerà a essere al fianco dei propri iscritti e di tutti i Carabinieri, con l’obiettivo di tutelarne i diritti, valorizzarne la professionalità e contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro dell’intera categoria.
Le tabelle definitive diranno quali saranno gli importi effettivamente riconosciuti a ciascun grado, ma un principio rimane già oggi evidente: investire sul personale significa investire sulla sicurezza dei cittadini e sul futuro dell’Arma dei Carabinieri.
Quanto aumenta lo stipendio dei Carabinieri? Ecco gli importi previsti grado per grado
Dalle simulazioni sul contratto 2025-2027 emergono incrementi che vanno da oltre 138 euro fino a circa 216 euro lordi mensili.
Uno degli aspetti più attesi del rinnovo contrattuale riguarda senza dubbio l’impatto concreto sulle buste paga dei Carabinieri. Al di là delle percentuali e delle risorse complessivamente stanziate, il dato che interessa maggiormente il personale è sapere quanto aumenterà effettivamente il proprio trattamento economico.
Le simulazioni elaborate nell’ambito dell’ipotesi di contratto consentono oggi di avere un primo quadro degli incrementi mensili lordi che potrebbero essere riconosciuti dal 1° gennaio 2027.
I dati mostrano una crescita retributiva che interessa l’intera scala gerarchica dell’Arma, dai Carabinieri agli Ufficiali, con aumenti differenziati in funzione del parametro stipendiale e delle componenti pensionabili della retribuzione.
Gli aumenti previsti per gli Ufficiali
Per il ruolo Ufficiali gli incrementi più elevati riguardano il Capitano, per il quale è previsto un aumento lordo mensile di circa 216 euro.
• Capitano: 215,85 euro
• Tenente: 212,75 euro
• Sottotenente: 199,86 euro
Importi che evidenziano il peso crescente attribuito alle responsabilità di comando e di gestione del personale.
Ispettori: aumenti superiori ai 180 euro
Per il ruolo Ispettori gli incrementi si collocano stabilmente sopra la soglia dei 180 euro mensili.
• Luogotenente carica speciale: 211,94 euro
• Luogotenente: 207,66 euro
• Luogotenente con 8 anni nel grado: 203,41 euro
• Maresciallo Maggiore: 200,97 euro
• Maresciallo Capo: 194,19 euro
• Maresciallo Ordinario: 189,77 euro
• Maresciallo: 181,75 euro
Si tratta di aumenti che valorizzano il ruolo centrale svolto dagli Ispettori nell’organizzazione dell’Arma e nella gestione quotidiana delle attività operative.
Sovrintendenti: incrementi fino a quasi 190 euro
Anche il ruolo Sovrintendenti beneficia di incrementi significativi.
• Brigadiere Capo qualifica speciale: 189,48 euro
• Brigadiere Capo con 4 anni nel grado: 184,34 euro
• Brigadiere Capo: 182,90 euro
• Brigadiere: 176,75 euro
• Vice Brigadiere: 171,84 euro
L’obiettivo è garantire una progressione economica coerente con le maggiori responsabilità assunte durante il percorso professionale.
Appuntati e Carabinieri
Per il ruolo Appuntati e Carabinieri gli aumenti oscillano tra circa 138 e 163 euro mensili.
• Appuntato Scelto qualifica speciale: 162,96 euro
• Appuntato Scelto con 5 anni nel grado: 158,50 euro
• Appuntato Scelto: 158,09 euro
• Appuntato: 149,92 euro
• Carabiniere Scelto: 143,61 euro
• Carabiniere: 138,12 euro
Pur essendo gli importi più contenuti in termini assoluti, rappresentano comunque un incremento importante rispetto agli attuali livelli retributivi.
Non solo stipendio: effetti anche sulla pensione
Un elemento spesso sottovalutato riguarda il fatto che una parte consistente degli aumenti interessa voci pensionabili come l’Indennità Mensile Pensionabile e l’Importo Aggiuntivo Pensionabile.
Questo significa che il beneficio economico non si esaurisce nella busta paga mensile, ma potrà produrre effetti positivi anche sul trattamento pensionistico e sulle altre prestazioni collegate.
L’impegno del SIULCC
Il SIULCC continuerà a monitorare l’evoluzione del negoziato e la definizione delle tabelle definitive affinché le risorse disponibili siano tradotte in benefici concreti per il personale.
L’obiettivo rimane quello di garantire una giusta valorizzazione economica e professionale dei Carabinieri, tutelando i diritti dei colleghi e promuovendo un sistema retributivo sempre più adeguato alle responsabilità e ai sacrifici richiesti dal servizio.
Le cifre oggi disponibili rappresentano una prima importante indicazione. Il confronto sindacale proseguirà affinché il rinnovo contrattuale possa rispondere nel modo più efficace possibile alle aspettative del personale dell’Arma.