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Carabiniere sparò e uccise un 23enne che lo minacciava, la Procura: “Non ebbe scelta”

La Procura di Rimini chiede l’archiviazione per il carabiniere che la notte di Capodanno a Villa Verucchio sparò e uccise un giovane. Secondo i pm il maresciallo Luciano Masini non ebbe scelta trovandosi di fronte al 23enne che gli andava contro armato di coltello, e agì in una maniera tale che non si deve andare a processo. Lo scrive il Corriere di Romagna.

Per gli investigatori dell’Arma e per la Procura, una prova ritenuta inoppugnabile è il video fatto con un cellulare dei momenti stessi dell'aggressione. "Fermati, ma cosa stai facendo? Fermati, basta... ma vuoi proprio morire? Fermati per favore", urlava il maresciallo Masini prima di sparare la notte di Capodanno a Villa Verucchio.

Quelle frasi Masini - come si vede nel video - le urlava a squarciagola mentre indietreggiava, tentando di fermare quel ragazzo che correva con un coltello tra le mani pregando in arabo, con un Corano e una misbah (un rosario islamico). Masini aveva già tentato con degli spari alle gambe, ma il 23enne non si era fermato. A meno di 50 centimetri, il maresciallo ha alzato il tiro.

Cinque i colpi che avevano atterrato Muhammad Abdallah Abd Hamid Sitta. Sitta aveva già accoltellato quattro persone, due 18enni e due anziani, prima di essere fermato e ucciso. Chi aveva visto il video per primo, Procura e investigatori, aveva capito subito, che "il carabiniere non poteva comportarsi in altro modo. Non aveva avuto scelta". "In quella precisa situazione non sarebbe stato possibile utilizzare una qualsiasi arma alternativa, taser compreso, per fermare l'aggressore", ha dichiarato la procuratrice capo di Rimini Elisabetta Melotti.

Il maresciallo era stato iscritto nel registro degli indagati per eccesso colposo di difesa e difeso dall'avvocato Tommaso Borghesi. "Muhammad ha sbagliato, ma il suo errore l'ha pagato con la vita", avevano detto i genitori del giovane in Egitto quando avevano appreso della morte del figlio. I parenti si sono rivolti all'avvocato Alvaro Rinaldi che potrebbe anche opporsi alla richiesta di archiviazione. 8fonte l a repubblica)

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