È stato catturato a Roma Roberto Brunello, il detenuto di 31 anni evaso il 7 aprile dal carcere di Avezzano, in Abruzzo.
Si è conclusa a Roma, dopo sei giorni di ricerche, la fuga di Roberto Brunello, 31 anni, detenuto evaso il 7 aprile dal carcere di Avezzano. L’uomo è stato rintracciato e fermato dai carabinieri nella zona di piazzale Ostiense, uno dei punti più frequentati della Capitale.
Brunello stava scontando una pena definitiva per reati legati a rapina e violazione degli arresti domiciliari. Dopo l’evasione era riuscito a far perdere le proprie tracce, facendo scattare immediatamente un’intensa attività investigativa, estesa ben oltre i confini regionali.
Determinante si è rivelato il lavoro dei carabinieri della compagnia Eur, che lo hanno riconosciuto grazie alle immagini segnaletiche diffuse nei giorni successivi alla fuga. Il fermo è avvenuto senza particolari criticità e il 31enne è stato quindi condotto in caserma, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa delle ulteriori disposizioni.
Durante i giorni della latitanza, il caso aveva suscitato forte attenzione anche a livello locale e istituzionale. Tra gli interventi, anche quello di Mauro Nardella, che aveva richiamato l’attenzione sulle criticità del sistema e sull’urgenza di rafforzare le misure di controllo e sicurezza, sottolineando come episodi di questo tipo alimentino un senso diffuso di insicurezza tra i cittadini.
La vicenda ha infatti riaperto il dibattito sulle condizioni del carcere di Avezzano e, più in generale, sulle fragilità del sistema penitenziario. In questa direzione si inseriscono anche le dichiarazioni del sindacato di polizia penitenziaria, che ha parlato di problematiche strutturali e carenze organizzative.
Con la cattura si chiude una settimana di ricerche serrate e di allerta, che aveva tenuto alta l’attenzione sul territorio e mobilitato le forze dell’ordine.
