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CONTRATTO 2025-2027: LA FIRMA DEL SIULCC PER RESPONSABILITÀ VERSO I COLLEGHI E CHIAREZZA SULLE DINAMICHE SINDACALI

Roma, Palazzo Vidoni – Oggi, 15 luglio 2026, la Segreteria Nazionale del SIULCC (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Carabinieri) ha preso parte all'importante tavolo convocato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Sen. Paolo Zangrillo, presso la Sala Tarantelli del Dipartimento della Funzione Pubblica, per la sottoscrizione delle ipotesi di accordo sindacale per il triennio 2025-2027.
​La decisione del SIULCC di apporre la propria firma su questo accordo nasce da un profondo e incondizionato senso di responsabilità nei confronti di tutti i colleghi. Una scelta matura, ponderata e dettata dalla pragmatica tutela del personale, che merita di essere spiegata con estrema trasparenza per sgomberare il campo da speculazioni o facili populismi.
​IL DOVERE DELLA RESPONSABILITÀ: COSA CAMBIA DAVVERO PER I COLLEGHI
​Firmare questo contratto non significa ritenere perfette tutte le condizioni sul tavolo, ma significa garantire stabilità e tutele immediate. È fondamentale chiarire un aspetto tecnico cruciale: anche se una sigla sindacale decidesse di non firmare, i colleghi percepirebbero comunque le risorse economiche stanziate dal contratto. Non firmare, di conseguenza, non blocca l'erogazione dei fondi ma produce un unico, concreto effetto negativo: escludere la sigla non firmataria dai successivi tavoli di contrattazione e di confronto di secondo livello (come la gestione del FESI e degli istituti normativi di dettaglio), privando così i lavoratori di una voce forte e rappresentativa laddove si decidono le modalità applicative delle tutele sul territorio.
​Per questo motivo, l'astensionismo o il rifiuto ideologico della firma si traducono solo in un danno di rappresentanza per il personale. Il SIULCC ha scelto la via della concretezza: esserci, firmare per garantire l'immediata esigibilità delle risorse e, soprattutto, presidiare i tavoli futuri per vigilare sull'attuazione degli impegni assunti dal Governo, a partire dalla previdenza dedicata.
​L'ORIENTAMENTO DEL COMPARTO: MAGGIORANZA PER IL SÌ, MINORANZA PER IL NO
​L'esito del tavolo negoziale odierno ha mostrato una chiara e netta configurazione all'interno del Comparto Difesa e Sicurezza:
​La stragrande maggioranza delle sigle sindacali rappresentative dell'intero comparto ha deciso di firmare l'ipotesi di accordo, condividendo la necessità di dare risposte economiche immediate e sbloccare i benefici normativi e previdenziali per il personale.
​Soltanto una minoranza ha scelto la via della non firma, preferendo posizioni di bandiera che rischiano di isolare la rappresentanza dei colleghi nelle fasi attuative più delicate del triennio.
​IL SIULCC PRESENTE E PRONTO A VIGILARE
​"Siamo venuti a Palazzo Vidoni con le idee chiare," dichiara la Segreteria Nazionale del SIULCC. "La firma di oggi è un atto di rispetto e responsabilità verso le donne e gli uomini in divisa che attendono risposte tangibili in busta paga e sul piano previdenziale. Non firmiamo cambiali in bianco: la nostra firma rappresenta un patto con i colleghi e un presidio di garanzia. Saremo i primi a verificare che ogni singolo centesimo e ogni singola tutela promessa dal Governo vengano concretamente tradotti in atti operativi."
​La Segreteria Nazionale SIULCC continuerà a monitorare l'iter di recepimento dell'accordo e a informare puntualmente tutti gli iscritti e il personale rappresentato sui prossimi passaggi tecnici e sulle ricadute economiche effettive in busta paga.
​Seguite i nostri canali ufficiali per tutti gli aggiornamenti e i testi degli accordi.
​La Segreteria Nazionale SIULCC

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