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I Carabinieri alla guida del Luogotenente Antonio Ditto arrestano falso finanziere e denunciano minore per controllo di soldi

Intervento lampo dei carabinieri dopo la telefonata sospetta a una donna: in manette un catanese in trasferta, denunciato un complice minorenne che si era presentato alla porta per ritirare gioielli e contanti.

Il Carabinieri alla guida del Luogotenente Antonio Ditto arrestano falso finanziere e denunciano minore per controllo di soldi.

Un copione ormai tristemente noto, ma che stavolta si è scontrato con la prontezza di una cittadina e la velocità dei militari dell’Arma. A Realmonte, la messinscena del "falso finanziere" è finita con un arresto, una denuncia e il fallimento del piano criminale.

Tutto è iniziato con uno squillo di telefono e una voce autoritaria all’altro capo del filo. L’interlocutore, qualificandosi falsamente come un appartenente alla guardia di finanza, ha tentato di agganciare la vittima con un pretesto studiato a tavolino: la necessità di effettuare controlli urgenti sulle matricole delle banconote custodite in casa, per verificare se fossero provento di rapina. Un espediente utilizzato per indurre ansia e spingere la donna a consegnare i propri risparmi per una presunta "verifica" tecnica.

Poco dopo la telefonata, mentre il complice probabilmente monitorava la situazione a distanza, un giovane si è presentato direttamente all’abitazione della donna, pronto a passare all'incasso. Presentatosi anch’egli come finanziere, il ragazzo aveva l'obiettivo di farsi consegnare denaro e gioielli. Tuttavia, la segnalazione al numero unico di emergenza 112 ha permesso ai carabinieri della stazione di Realmonte e ai militari della sezione Radiomobile della compagnia di Agrigento di intervenire. E anche in maniera fulminea. 

I militari hanno bloccato il giovane proprio davanti l'abitazione e sono riusciti a fermare anche il complice che lo attendeva a bordo di un'autovettura poco distante. Per l'uomo, un 54enne catanese già noto alle forze dell'ordine, si sono aperte le porte della casa circondariale di Agrigento con l'accusa di tentata truffa, mentre il complice minorenne è stato denunciato e riaffidato alla madre.

Dall’Arma dei Carabinieri è arrivato l’ennesimo e accorato appello alla cittadinanza: occorre diffidare sempre da chiunque richieda telefonicamente denaro o beni preziosi, anche qualora si qualifichino come appartenenti alle forze dell'ordine, invitando a contattare immediatamente il 112 per ogni situazione sospetta. (fonte: AgrigentoNotizie)

 

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