Ten. Col. vet. Samuele Pulze, Capo 3^ Sezione “Sicurezza Alimentare” del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri - Dipartimento per l’Organizzazione Sanitaria e Veterinaria - Servizio per la Veterinaria.
La Legge 1 aprile 2025, n. 49, all’art. 1, ha istituito la “Giornata Nazionale per la prevenzione veterinaria”, con ricorrenza in data 25 gennaio di ciascun anno.
La ricorrenza, che nell’anno corrente celebrerà il suo primo genetliaco, dovrebbe essere, per antonomasia, un “orgoglio veterinario”, ma che, purtroppo, mi rendo conto, è disconosciuto da gran parte degli stessi appartenenti alla categoria…
La medicina veterinaria preventiva costituisce un pilastro della moderna visione “One Health” in materia di Sanità Pubblica, sia per quanto concerne gli aspetti correlati alla Sicurezza Alimentare, sia per quelli inerenti alle sempre più attuali zoonosi (vale a dire malattie trasmissibili dall’animale all’uomo), emergenti e non; in tal senso, anche il triste “episodio” della pandemia da CoVID-19 dovrebbe aver trasmesso un insegnamento, dal momento che lo spillover sembra sia avvenuto a livello di wet- market orientali….
La moderna medicina veterinaria trova le sue fondamenta in un approccio di natura profilattica, piuttosto che terapeutica, e questo costituisce un motivo di vanto (mi sia concesso il termine) per chi (…e me ne sento parte in causa…) ha dedicato un’ampia “fetta” della propria esistenza a divulgarne la conoscenza, soprattutto nei confronti di chi ha identificato e semplificato la figura del medico veterinario nell’immagine mediatica trasmessa dalla pubblicità di un noto liquore digestivo….la medicina veterinaria contemporanea ha molto (…e non uso termini più iperbolici…) da insegnare a numerose altre professioni e costituisce, in piena coscienza, il perno su cui costruire un assetto sanitario realmente efficace in termini di risposta alle reali esigenze di tutela della salute del consumatore, del cittadino e, in senso lato, della specie umana, chiamata oggi più che mai a rendersi parte attiva nel partecipare al mantenimento del delicato equilibrio con il resto del mondo animale e dei suoi ecosistemi.
Per quanto detto, a tutti i colleghi rivolgo il migliore augurio per la “nostra giornata”, nella certezza che l’identificarsi quale categoria compatta di fronte alle numerose sfide che ci attendono all’orizzonte, possa costituire quel “cemento”, in termini sia di coesione professionale, sia di sviluppo di una coscienza collettiva e individuale, di cui la nostra missione ha reale e concreta necessità.