Barrafranca. Dopo anni fra trafila burocratica e lavori di adeguamento, la villa confiscata al capoclan ha una sua destinazione rivolta alle persone con disabilità
Nel primo giorno di attività del centro diurno le dieci persone con disabilità che qui faranno attività di socializzazione è il momento di conoscere gli spazi della villa dove abitava il boss di Barrafranca Raffaele Bevilacqua.
L’avvocato e per anni segretario provinciale della Democrazia Cristiana è morto mentre scontava al 41 bis una condanna all'ergastolo.
Ora il centro diurno darà un po' di sollievo alle famiglie di persone con disabilità che qui potranno stare durante il giorno assistiti da una squadra di psicologhe ed educatrici.
L'obiettivo è imparare a gestire in autonomia la vita domestica, l'igiene personale, o a preparare un caffè.
In una delle tante stanze della villa del boss è stata allestita la sala multisensoriale. In questo spazio gli utenti del centro con ritardo grave potranno sperimentare momenti di serenità usando tutti e cinque i sensi.
