CASTELLAMMARE DI STABIA – “Carabinieri Castellammare, prego”. Quando il Vice Brigadiere Antonio Celentano risponde al telefono della Centrale Operativa, sono le 20:20. Dall'altra parte non c'è una denuncia per un furto o la segnalazione di una rissa, ma la voce tremante di un adolescente. “Buonasera, sono un minorenne. Non è un reato, è una cosa psicologica”.
Inizia così una conversazione drammatica e delicata, durata 7 minuti e 33 secondi, che ha trasformato una potenziale tragedia in una storia di speranza e professionalità.
Il grido d'aiuto dagli scogli
Il ragazzo, appena 14 anni, si trova da solo sugli scogli del lungomare stabiese. Il buio, la solitudine e un profondo disagio depressivo lo hanno spinto a cercare rifugio vicino al mare. Le difficoltà scolastiche, i rapporti complicati con i coetanei e quel muro, spesso altissimo a quell'età, che separa i figli dai genitori, sono diventati un peso troppo grande da portare.
Il militare comprende immediatamente la gravità della situazione. Non è una minaccia esplicita di suicidio, ma qualcosa di altrettanto urgente: un grido di aiuto puro, consapevole e disperato. Mentre il Vice Brigadiere mantiene la calma e stabilisce un contatto empatico, la macchina dei soccorsi si mette in moto silenziosamente: una "gazzella" della Sezione Radiomobile viene inviata d'urgenza sul posto.
Quei 7 minuti interminabili
L’operatore della Centrale compie un piccolo miracolo di psicologia d'emergenza. Non evita il problema, non minimizza il dolore del ragazzo. Al contrario, lo affronta. Lo fa sfogare, ascolta le sue ragioni e, con tono paterno ma fermo, lo convince a spostarsi da quella posizione pericolosa — dove il rischio di scivolare in mare è altissimo — verso un punto più sicuro e visibile: la Cassa Armonica nella Villa Comunale.Durante il dialogo, il Carabiniere tocca le corde del cuore: parla dell'importanza della famiglia, gli spiega che i genitori sono il porto sicuro a cui tornare, nonostante le incomprensioni. È un ponte gettato sopra l'abisso della depressione.
Il salvataggio
Quando i militari del pronto intervento arrivano alla Cassa Armonica, trovano il ragazzo ancora al telefono. La tensione si scioglie. Il quattordicenne viene messo in sicurezza, rassicurato fisicamente e infine riaffidato all'abbraccio dei genitori, avvisati nel frattempo dal comando.
L'Arma dei Carabinieri ha strutturato diverse iniziative e protocolli per affrontare il crescente fenomeno del disagio giovanile, puntando sia sulla formazione interna che sulla prevenzione nelle scuole. Infatti il numero unico 112 è ormai riconosciuto non solo per le emergenze di pubblica sicurezza, ma anche come un primo presidio di ascolto psicologico, come dimostrato dall'episodio di Castellammare di Stabia, dove la prontezza dell'operatore ha evitato conseguenze tragiche.
Il plauso giunto dal sindacato SIUL CC sottolinea non solo l'efficienza operativa, ma la straordinaria umanità dei Carabinieri di Castellammare. Un intervento che ricorda come, a volte, la divisa non serva a reprimere un crimine, ma a tendere una mano a chi si sente perduto nel mare del proprio disagio.