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Villaggio Difesa, i Carabinieri al Circo Massimo nel ricordo dei caduti in Bosnia

Villaggio Difesa, i Carabinieri al Circo Massimo nel ricordo dei caduti in Bosnia

Doveva essere una festa, è diventata una giornata di raccoglimento. Il Villaggio Difesa, allestito al Circo Massimo di Roma dal 30 ottobre al 4 novembre in vista della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, si è aperto all’indomani della tragedia di Brčko, in Bosnia-Erzegovina. Lì il 29 ottobre è precipitato un elicottero CH-47 impegnato nella missione EUFOR Althea, causando la morte di quattro militari italiani: i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi dell’Aviazione dell’Esercito, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. I feriti sono undici.

Il Ministero della Difesa ha annullato la cerimonia inaugurale e ha chiesto che il Villaggio fosse vissuto come uno spazio di memoria. Anche l’Arma ha voluto rendere omaggio ai caduti: una delegazione di Carabinieri in grande uniforme ha deposto un omaggio floreale, in un momento di silenzio condiviso con i visitatori.

Accanto al ricordo c’era l’Arma con i suoi reparti. Lo stand storico esponeva le uniformi d’epoca dal 1814 a oggi e le pubblicazioni del Notiziario Storico. Tra le tecnologie più recenti, il robot quadrupede in dotazione ai Carabinieri ha attirato la curiosità di grandi e piccoli.

È una presenza che racconta il legame tra i Carabinieri e i cittadini, ma quest’anno ha avuto un significato diverso. A Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura, e alle loro famiglie, va il pensiero commosso del S.I.U.L.CC. e di tutti i colleghi che ogni giorno servono il Paese in Italia e all’estero.

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